Statuto

Repertorio n. 48.561
Fascicolo n. 17.991

2036 C

INTEGRAZIONE DI STATUTO
DI ASSOCIAZIONE ONLUS
Repubblica Italiana

L’anno millenovecentonovantotto, il giorno 19 (diciannove) del mese di giugno in Firenze, Via del Proconsolo n. 4, presso il Museo Nazionale del Bargello.
Innanzi a me Dottor MARIO PICCININI, Notaro iscritto al Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze, Prato e Pistoia, con residenza in Firenze, senza la presenza dei Testi per avervi la Comparente, che ha i requisiti di legge, espressamente rinunziato col mio consenso, e presente la Signora: BAROCCHI PAOLA, nata a Firenze il due aprile 1927, domiciliata ove sotto, nella sua qualità di Presidente del Consiglio Direttivo e legale rappresentante dell’Associazione denominata `AMICI DEL BARGELLO’ con sede in Firenze, Lungarno Guicciardini n. 9/r, che ha codice fiscale e Partita IVA n. 04144790484, fu costituita con atto ricevuto dal Notaro Alessandro Ruggiero di Firenze in data 9 luglio 1982, Repertorio n. 25.747/3.960, registrato a Firenze il 22 luglio 1982 al n. 8.369; Ente a cui fu attribuita personalità giuridica con Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Regione Toscana in data 11 marzo 1985 n. 30, iscritto nel Registro delle Persone Giuridiche del Tribunale di Firenze al n. 1005.
Comparente della cui identità personale, capacità e legittimazione ad agire io Notaro sono certo la quale mi espone: L’Assemblea Straordinaria degli Associati di detta Associazione, con delibera del 20 maggio 1998 di cui a mio Verbale n. 48.446/17.908 di Repertorio, registrato a Firenze il 22 maggio 1998 al n. in corso di assegnazione, ha adottato un nuovo testo di Statuto, con ciò intendendo adeguarsi alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.
Presentato il Verbale alla Giunta della Regione Toscana per la debita approvazione, in data 11 giugno 1998 la Conferenza dei Servizi ha espresso parere favorevole all’approvazione del nuovo testo statutario subordinando, pero, la stessa, alla modifica dell’articolo 18, ultimo periodo, sostituendo il testo ivi riportato con la dicitura di cui all’articolo 21, ultimo comma, del Codice Civile, che prevede: «per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati».
L’Assemblea, in data 20 maggio 1998, dette ampia delega alla Comparente affinché compisse tutte le formalità e procedure comunque necessarie a che il nuovo Statuto venisse approvato dal Presidente della Giunta Regionale della Regione Toscana e depositato net Registro delle Persone Giuridiche presso il Tribunale di Firenze.
La richiesta avanzata dalla Regione Toscana ha carattere vincolante e irrinunciabile ed il suo accoglimento condiziona il compimento dell’iter procedurale a cui la Comparente e stata delegata.
Pertanto, ritenuto quanto sopra premesso parte integrante e sostanziale del presente atto, la nominata Comparente, in forza del menzionati poteri, dichiara di aversi per introdotto nell’ultimo periodo dell’articolo 18 dello Statuto dell’Associazione, in sostituzione di quanto leggevasi in precedenza, il seguente testo: «per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati>>.
Con il che la Comparente mi consegna lo Statuto dell’Associazione ‘AMICI DEL BARGELLO’ a cui e stata apportata la richiesta rettifica, documento che io Notaro allego sub. «A» , omessane la lettura per Sua espressa volontà dicendomi Costei di conoscerlo e meco sottoscrivendolo.

Gli effetti economici e giuridici del presente atto decorrono dal 20 maggio 1998.
Le spese del presente atto e le accessorie sono a carico della Associazione che tramite la costituita Comparente se le assume. Si richiede l’applicazione del trattamento tributario di cui agli articoli 17 e 22.1/b del Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.
Richiesto io Notaro ho ricevuto il presente atto scritto completamente a macchina da persona di mia fiducia sopra un foglio esente da bollo e quattro facciate; da me letto alla Comparente che, interpellata, lo approva ed in conferma con me lo sottoscrive.

Allegato “A” al Repertorio n. 48.561 e
Fascicolo n. 17.991.

STATUTO degli `AMICI DEL
BARGELLO – onlus’
COSTITUZIONE – SEDE

Art. 1 – L’Associazione e denominata `AMICI DEL BARGELLO – onlus’. L’Associazione e retta dal presente statuto e, per quanto in esso non previsto, dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile.
Art. 2 – L’Associazione ha sede in Firenze, Lungarno Guicciardini n. 9 rosso.

Scopo

Art. 3 – L’Associazione si prefigge di svolgere attività inerente la tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico di cui alla Legge primo giugno 1939 n. 1.089, ivi comprese le biblioteche ed i beni di cui al D.P.R. 30 settembre 1963 n. 1.409. In particolare l’Associazione ha lo scopo di promuovere tutte quelle iniziative di carattere culturale che possano contribuire a far conoscere, apprezzare e valorizzare il Museo del Bargello sito in Firenze, nonché svolgere e promuovere attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico.

A tal fine l’Associazione potrà fra l’altro svolgere attività di propaganda a favore del predetto Museo, curare la pubblicazione di cataloghi, di riproduzioni, materiali illustrativi e di libri riguardanti il Museo, incrementare la biblioteca e lo schedario fotografico del Museo stesso, promuovere la sottoscrizione di somme di denaro per attuare determinate iniziative a favore del Museo del Bargello e in particolare per acquistare opere d’arte da donare al Museo stesso; procedere alla manutenzione, protezione, conservazione e restauro di cose d’interesse storico e artistico; patrocinare e organizzare manifestazioni e incontri all’interno e all’esterno del Museo, nonché mostre ed esposizioni di rilevante interesse scientifico e culturale; contribuire a migliorare le attrezzature ed i servizi del Museo stesso.
L’Associazione non potrà svolgere nessun’altra attività ad eccezione di quelle che siano direttamente connesse al raggiungimento dei citati suoi scopi fondamentali.
L’Associazione e apolitica e non ha scopi di lucro.

Soci

Art. 4 – Senza con ciò farsi eccezione alcuna al disposto del D.P.R. quattro dicembre 1997 n. 460, articolo 10 punto 1/h, i Soci della Associazione sono distinti in Soci fondatori, Soci ordinari, Soci benemeriti, Soci sostenitori e Soci onorari. Sono considerati Soci fondatori le persone che hanno partecipato alla costituzione dell’Associazione, nonché coloro che siano stati ammessi dal Consiglio Direttivo con tale qualifica fino at 31 ottobre 1982.
Sono Soci ordinari le persone e gli Enti che vengono ammessi a far parte del- l’Associazione in base a deliberazione del Consiglio Direttivo.
Rivestono la qualifica di Soci benemeriti coloro che per personali benemerenze siano stati riconosciuti tali dal Consiglio Direttivo.
La qualifica di Socio sostenitore viene riconosciuta dal Consiglio Direttivo a quelle persone od Enti che assumono l’impegno di dotare l’Associazione di determinati mezzi finanziari per il raggiungimento degli scopi associativi. L’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo pub procedere alla nomina di Soci onorari scelti tra persone che si siano particolarmente distinte nel mondo dell’arte e della cultura. Art. 5 – Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione tutti i cittadini italiani e stranieri che ne facciano domanda.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione delibera a suo esclusivo ed insindacabile giudizio circa l’ammissione o meno dei nuovi Associati.
II Consiglio Direttivo comunica a mezzo di lettera l’ammissione alle persone interessate.
Possono partecipare all’Associazione anche Enti pubblici e privati, persone giuridiche e Istituti italiani o stranieri. Art. 6 – La qualità di Associato e personale e non si trasferisce ne per atto tra vivi ne per successione a causa di morte. Gli Associati ed i loro eredi non hanno alcun diritto sul Tondo comune e conseguentemente non possono pretendere alcunché dall’Associazione nel caso di recesso, di morte o di esclusione.
E’ espressamente esclusa la adesione quale Socio a titolo temporaneo.

Art. 7 – La qualità di Associato si perde per morte, recesso ed esclusione. Sulla esclusione dell’Associato delibera l’Assemblea. L’esclusione e pronunciata quando il comportamento dell’Associato sia tale da recare pregiudizio, morale o materiale, all’Associazione.
Il Socio che intende recedere dall’Associazione deve comunicare per iscritto di suo proposito al Consiglio Direttivo almeno due mesi prima della scadenza dell’anno solare.
Art. 8 – Ogni Associato e obbligato a versare la quota annua associativa nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo anno per anno.
Il pagamento della quota associativa dovrà essere effettuato nelle casse dell’Associazione entro trenta giorni dall’accettazione della domanda di iscrizione e successivamente entro il mese di febbraio di ogni anno.
La morosità nel pagamento della quota associativa prolungata per tre anni consecutivi da luogo alla perdita del diritto della qualità di Associato.

PATRIMONIO – ESERCIZI SOCIALI

Art. 9 – Il patrimonio dell’Associazione e costituito dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione, da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti, da eventuali fondi di riserva.
Le entrate dell’Associazione sono costituite dalle quote associative annuali, da eventuali contributi da parte di Enti pubblici e privati, da ogni altra entrata. Art. 10 – Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo dovrà formare il rendiconto annuale accompagnato da una relazione sullo svolgimento dell’attività associativa. Il rendiconto annuale dovrà essere presentato all’Assemblea ordinariazione.

Inoltre il Consiglio Direttivo dovrà redigere il bilancio preventivo. Tale bilancio dovrà essere presentato all’Assemblea ordinaria per la sua approvazione entro il quindici dicembre precedente l’inizio di ciascun esercizio sociale.
Art. 11 – E’ espressamente vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi e riserve a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre “onlus” che per legge, statuto o regolamento facciano parte di una medesima ed unitaria struttura.
E’ altresì fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ASSEMBLEE

Art. 12 – L’Assemblea e ordinaria o straordinaria. L’Assemblea ordinaria e convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, entro il 31 marzo, per approvare il rendiconto annuale redatto dal Consiglio Direttivo ed accompagnato da una relazione sull’andamento culturale ed economico dell’Associazione.
L’Assemblea ordinaria provvede inoltre a nominare i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti. L’Assemblea straordinaria e convocata dal Consiglio Direttivo per deliberare sulle eventuali modifiche da apportare all’atto costitutivo e allo statuto dell’Associazione.
Art. 13 – L’Assemblea e convocata a mezzo di lettera inviata a tutti gli Associati almeno quindici giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
Nell’avviso di convocazione devono essere indicati gli argomenti sui quali l’Assemblea e chiamata a deliberare.
L’Assemblea deve essere convocata dal Consiglio Direttivo quando ne abbia fatta richiesta scritta e motivata almeno un decimo degli Associati.

Art. 14 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i Soci in regola nel pagamento della quota annua associativa.
I Soci possono farsi rappresentare in Assemblea da altri Soci che non siano amministratori, mediante delega scritta conservata negli atti dell’Associazione.
Lo stesso Socio non può rappresentare in Assemblea più di cinque Soci.
Art. 15 – Ogni Socio ha diritto ad un voto.
Art. 16 – L’Assemblea e presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in caso di sua assenza dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi l’Assemblea provvede a nominare il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e, qualora lo ritenga necessario, anche due scrutatori.
Spetta al Presidente dirigere il dibattito assembleare e scegliere il sistema di votazione nonché accertare il diritto d’intervento degli Associati all’Assemblea.
Delle riunioni assembleari viene redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Art. 17 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria e regolarmente costituita con l’intervento di tanti Soci che rappresentino almeno la meta degli Associati. In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria e validamente costituita qualunque sia il numero degli Associati intervenuti.
Sia in prima che in seconda convocazione l’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei votanti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle riguardanti la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto.
Art. 18 – L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di tanti Associati che rappresentino almeno i tre quarti degli Associati iscritti all’Associazione. Essa delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei votanti.

In seconda convocazione l’Assemblea straordinaria e regolarmente costituita con la presenza di tanti Soci costituenti almeno la meta degli Associati iscritti. In questo caso l’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei votanti. In ogni caso, per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 19 – L’Associazione e amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di membri variabile da cinque a undici, secondo quanto stabilirà l’Assemblea ordinaria al momento della nomina del Consiglio.
Fa parte di diritto del Consiglio Direttivo il Direttore del Museo del Bargello di Firenze. Gli altri consiglieri saranno nominati dall’Assemblea ordinaria e scelti tra i Soci.
I membri del Consiglio Direttivo vengono nominati per un periodo di tempo pari a cinque anni e sono rieleggibili. Per la prima volta il Consiglio Direttivo viene nominato nell’atto costitutivo.
Per il secondo quinquennio i membri del Consiglio Direttivo dovranno essere scelti tra i Soci fondatori in numero non inferiore a due terzi rispetto al numero globale dei componenti del Consiglio Direttivo.
Art. 20 – Il Consiglio Direttivo nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente, un Tesoriere ed un Segretario. Nessun compenso e dovuto ai membri del Consiglio Direttivo.

Art. 21 – Il Consiglio Direttivo e convocato dal Presidente ogni volta che lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.
Il Consiglio Direttivo e validamente costituito quando e presente la maggioranza dei suoi membri in carica e delibera a maggioranza dei presenti.
In caso di parità di voto prevale la decisione alla quale accede il Presidente. II Consiglio e presieduto dal Presidente ed in caso di sua assenza dal Vice Presidente. In assenza di entrambi il Consiglio e presieduto dal Consigliere più anziano di età.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 22 – Il Consiglio Direttivo e convocato dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente, mediante avviso inviato a tutti i componenti del Consiglio stesso almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni per convocazione fatta a mezzo di telegramma.
In mancanza delle formalità di convocazione la riunione del Consiglio e valida con la presenza di tutti i Consiglieri in carica.
Art. 23 – Qualora venga a cessare dalla carica un Consigliere, il Consiglio Direttivo può procedere per cooptazione alla nomina di un nuovo Consigliere.
I membri del Consiglio Direttivo nominati per cooptazione restano in carica fino alla prossima Assemblea ordinaria.
Se la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo cessa dal proprio ufficio, l’Assemblea ordinaria dei Soci dev’essere convocata per procedere alla rinnovazione dell’intero Consiglio Direttivo fino al termine di scadenza del Consiglio cessato dalla carica.

Art. 24 – Il Consiglio Direttivo e investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione utili o necessari per il raggiungimento degli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo può delegare ad alcuni suoi membri determinati poteri per la gestione ordinaria dell’Associazione. Art. 25 – La rappresentazione legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio e devoluta al Presidente del Consiglio Direttivo ed in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente. Il legale rappresentante dell’Associazione potrà nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti.

COMITATO SCIENTIFICO

Art. 26 – Il Comitato scientifico è composto da un numero di membri non superiore a venti e non inferiore a cinque. I membri del Comitato scientifico sono scelti e nominati dal Consiglio Direttivo tra persone italiane o straniere particolarmente qualificate nel Campo della cultura e dell’arte. II Comitato scientifico dura in carica cinque anni e i suoi membri sono rieleggibili. In caso di dimissioni di un membro del Comitato scientifico, il Consiglio Direttivo provvederà a sostituirlo per il restante periodo. Il Comitato scientifico nomina nel proprio seno il Presidente ed eventualmente un Segretario. II Comitato scientifico si riunisce almeno una volta l’anno su convocazione del Presidente. Alle riunioni del Comitato scientifico partecipa il Presidente del Consiglio Direttivo. Art. 27 – 11 Comitato scientifico su richiesta del Consiglio Direttivo svolge attività di consulenza e ricerca. Nessun compenso spetta ai membri del Comitato scientifico per la loro opera.

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 28 – Il Collegio dei revisori dei conti è composto di tre membri nominati dall’Assemblea ordinaria degli Associati. I revisori dei conti durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il Collegio dei revisori dei conti è presieduto dalla persona all’uopo designata dall’Assemblea degli Associati. Art. 29 – II Collegio dei revisori dei conti controlla la gestione finanziaria dell’Associazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, effettua periodiche verifiche di cassa, esprime il suo parere sui bilanci dell’Associazione. Art. 30 – La carica di revisore dei conti e gratuita.

DURATA

Art. 31 – La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050 (duemilacinquanta). Art. 32 – In caso di scioglimento per decorrenza del suddetto termine, o per delibera che lo anticipi, oppure qualora lo scopo associativo divenisse irrealizzabile per qualunque causa ed in qualsiasi tempo, l’Associazione si estinguerà ed il suo patrimonio residuo sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Compatibilmente con detta disposizione la devoluzione privilegerà il Museo Nazionale del Bargello di Firenze. Art. 33 – L’Assemblea che deliberi lo scioglimento dell’Associazione provvederà a nominare uno o più liquidatori scelti anche tra persone estranee all’Associazione.