Avvertenze

Avvertenze alla consultazione degli Inventari
Direzione scientifica: Paola BarocchiProgetto e coordinamento: Bruna M. TomaselloRicerca e trascrizione:Claudio BrunettiIrene CalloudRoberto VialeL’obiettivo del lavoro è stato quello di trascrivere gli inventari in modo assolutamente fedele, nei loro contenuti e nella sostanza linguistica. Per risolvere alcuni problemi testuali, come la presenza nelle descrizioni inventariali di correzioni, rimandi o anche errori, abbiamo proceduto alla ricerca di criteri uniformi ai fini di una maggiore leggibilità del testo.
Illustriamo qui sotto i sistemi di contrassegnazione grafica da noi utilizzati per permettere all’utente di risalire sempre allo stato originario del testo:Nel caso di chiari ed univoci errori ortografici abbiamo proceduto alla loro correzione senza avvertenza, riducendo comunque al minimo questo tipo di operazione.Le lacune, così come i punti di sospensione, sono stati mantenuti tali, facendo però uso di un comune (sic) tra parentesi tonde.Le abbreviazioni evidenti sono state sciolte senza avvertenza (es. Vet. in Vetrina).Le parole cancellate e sostituite da altre sono state inserite tra parentesi quadre [ ], seguite dalla parola aggiunta successivamente.Le voci idem, come sopra, come il precedente, etc., sono state affiancate da doppie parentesi quadre [[ ]] con il riferimento relativo.Avendo come scopo finale l’operazione di trascrizione e non una schedatura o valutazione delle opere, la nostra ricerca si è concentrata sugli aspetti relativi al linguaggio, tralasciando aggiunte interpretative sulle caratteristiche o sulla paternità delle opere. L’utente che accede alla banca dati troverà dunque unicamente le informazioni presenti sugli inventari, con le attribuzioni relative all’epoca della loro redazione e i riferimenti che nel corso del tempo sono stati aggiunti.L’unica informazione che non era presente negli inventari è quella relativa all’ARCHIVIO FOTOGRAFICO, conservato presso il Museo, dallo spoglio del quale sono state ricavate, per ogni opera, le relative indicazioni al numero di negativo conservato presso il Gabinetto Fotografico della Soprintendenza (G.F.S.). Nel caso in cui siano presenti fotografie non identificabili come appartenenti al Gabinetto Fotografico sono state indicate col termine “Foto Museo”.