Fondazione il bargello

La fondazione il bargello onlus firenze

Il 9 luglio del 1982 un piccolo gruppo di persone, consapevoli dell’importanza e del fascino che il Museo Nazionale del Bargello esercita presso la vasta comunità degli appassionati d’arte, ha dato vita all’associazione Amici del Bargello. L’iniziativa, nuova nel panorama dei musei italiani, ma consueta all’estero, è sorta per l’esigenza di mettere a disposizione della direzione del Museo uno strumento di intervento, tale da rendere più feconda la vita dell’Istituto, anche in quei settori che sono meno attivi.

Seminari e incontri di studio

Nel corso della X settimana dei Beni Culturali il Bargello ha esposto al pubblico il Crocifisso ligneo della Buca di San Girolamo attribuito al Verrocchio da Beatrice Paolozzi Strozzi ed accettato come tale da tutta la critica. La prestigiosa scultura ha trovato, grazie alla disponibilità della Confraternita di `San Francesco Poverino’, un’appropriata stabile collocazione nella Sala del Verrocchio, al secondo piano del Museo. A conclusione della Settimana il Crocifisso è stato illustrato agli amici dell’Associazione da Beatrice Paolozzi Strozzi.

Presentazione del Catalogo delle Placchette

l 12 aprile 1996, presso Casa Buonarroti è stato presentato dal professor Luciano Berti il volume Placchette del Museo Nazionale del Bargello. Secoli XV-XVIII, a cura di Fiorenza Vannel Toderi e Giuseppe Toderi, con introduzione storica della collezione di Beatrice Paolozzi Strozzi. Grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze il Museo annovera così un altro catalogo delle sue straordinarie raccolte. Nel ripercorrere la storia collezionistica di questo importante settore pervenuto al Bargello dalle collezioni degli Uffizi, il professor Berti ha ricostruito per tappe anche la storia della nostra Associazione.

Fondazione Il Bargello

Per celebrare l’acquisto e il restauro delta grande scultura marmorea di Francavilla raffigurant Giasone (acquistata dal Ministero dalla famiglia Ricasoli), è stata organizzata al Bargello una presentazione di cui l’Associazione si è fatta attivamente partecipe, contribuendo alla campagna fotografica per il volume dedicato a Pietro Francavilla (Il Giasone di Palazzo Zanchini. Pietro Francavilla al Museo Nazionale del Bargello, di Donatella Pegazzano, Firenze 2002) e alla realizzazione dei pannelli illustrativi della piccola mostra dedicata allo scultore allestita nella saletta al pianterreno.

Da gli amici del bargello alla fondazione...

Anche nel 1993 l’Associazione ha contribuito a iniziative di conservazione e restauro:

  • Disinfestazione del Saracino, affidata alla ditta Chiarantini
  • Restauro di un mobile cassaforte, di un tavolo Luigi XVI, di cinque seggioloni e di cinque sedie, realizzate per la parte lignea dalla ditta Chiarugi e per la tappezzeria dalla ditta Papi
  • attraverso l’Associazione il gruppo “Consorti Rotary Firenze Est” ha potuto finanziare il restauro della Madonna con bambino di Michelozzo, affidato alla ditta Nike

Vari i restauri e le manutenzioni che con finanziamenti ordinari si sono potuti realizzare ad alcune opere e in diverse sale del Museo. Tra questi ricordiamo:

  • nel Salone di Donatello, un bassorilievo in marmo del XV secolo, Madonna con Bambino e sempre nello stesso Salone il gruppo marmoreo dell’Annunciazione di Nicola da Guardiagrele
  • alcuni tessuti altomedievali delle raccolte Carrand e Franchetti
  • l’armatura da cavallo di Francesco Maria, duca di Urbino

 

Tra le manutenzioni, si segnalano alcune oreficerie, i marmi e i bronzi che sono collocati sul Verone, gli esemplari ceramici della Sala delle Maioliche, le sculture del Cortile, le robbiane nelle due Sale omonime al secondo piano e i marmi del Salone di Michelangelo.

A cura dell’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di Restauro sono stati ripuliti due busti marmorei (Vergine e Cristo) di scuola emiliana del XVII secolo che, tolti dagli uffici della direzione, troveranno una loro sede definitiva nelle Sale del Medagliere

A cura del Laboratorio di Restauro della Soprintendenza Archeologica, una Celata del secolo XV che figura esposta in mostra a Londra, in occasione delle celebrazioni laurenziane.

Il Monte dei Paschi di Siena ha finanziato il restauro di due sculture del Vecchietta (San Bernardino e Niccolò Sozzini) e di una tavola di Francesco di Giorgio raffigurante San Cristoforo, in concomitanza con il prestito delle tre opere a Siena per la mostra su “Francesco di Giorgio”.
Ugualmente in concomitanza con i prestiti a Palazzo Ducale di Venezia, per la mostra “Eredita dell’Islam”, l’Assessorato alla Cultura di Venezia ha promosso il restauro di un prezioso giaco e di un fodero.

NewsRoom